• COSA E’ LA LANDING PAGE?
  • Per definizione è una pagina singola, un po’ come un sito web costituito da una sola pagina in cui il visitatore arriva, si convince e compie l’azione richiesta.
  • Per questo motivo deve essere progettata in modo snello ovvero scrivendo un codice HTML pulito e che favorisca la velocità di caricamento.
  • QUANDO UTILIZZARE LA LANDING PAGE?

Teoricamente ogni volta che si effettua una campagna di web e/o social marketing, che sia a pagamento o meno. Quando c’è una promozione o un evento, per far scaricare una file informativo, facendo in modo che qualcuno si iscriva alla tua newsletter. Ecco alcuni esempi di tipo di campagne dove utilizzare la Landing Page:

  • campagne di lead nurturing (obiettivo brand awereness) – condividendo contenuti che aiutano a posizionare l’azienda in qualità di esperto in materia
  • campagne di lead generation (obiettivo riempire la pipeline di vendita) – es. newsletter specifica che chiede una registrazione in cambio di uno sconto, pubblicizzandola nei social o in Google con un’inserzione a pagamento
  • comunicare sconti particolari (obiettivo vendite)
  • comunicare eventi (obiettivo brand awereness) propri o di terzi
  • comunicare referenze (obiettivo brand awereness)
  • Prima di creare una Landing Page bisognerebbe rispondere ad una serie di domande:
  • CON CHE COSA CREARE E GESTIRE LA LANDING PAGE?

E’ necessario dotarsi di uno strumento di invio specialistico. Sicuramente strumenti che

  • scrivono in codice HTML
  • hanno preferibilmente un’ampia libreria di template da cui scegliere e personalizzare
  • gestiscono l’invio ai nominativi della nostra banca dati e la pubblicazione nel sito web e nei social
  • gestiscono la registrazione alla newsletter
  • generano statistiche – % mail tornate indietro, % mail aperte, % mail cliccate; n° nuove registrazioni; canali da cui provengono le nuove registrazioni; canali da cui è stata visualizzata (email, sito web, banner, google ads, facebook page, linkedin page, facebook ads, linkedin ads)

Ecco alcuni possibili strumenti da utilizzare per la creazione delle Landing Pages:

  • DOVE PUBBLICIZZARE E DISTRIBUIRE LA LANDING PAGE?
  • via email alla nostra banca dati di nominativi (campagna di tipo lead nurturing)
  • nel sito web dando la possibilità a chi ci capita di registrarsi alle nostre newsletter (campagna di tipo lead generation); inoltre intorno alla Landing Page pubblicata nel web site si può costruire una campagna a pagamento, pubblicizzandola nelle ricerche di Google
  • nelle pagine social (campagne lead nurturing & generation); inoltre se le statistiche della pagine social ci indicano un interesse (traffico naturale dei nostri fan) verso questa news, possiamo provare a pubblicizzarla nella social stessa (valore aggiunto rispetto Google è che il target si può profilare)
  • collegate a banner su siti di terzi (campagne di tipo lead generation) – campagna di solito a pagamento
  • CONSIGLI PRATICI & LINEA GUIDA PER CREARE UNA LANDING PAGE
  • pagina dedicata solo ad una campagna / evento / promozione e meglio ancora ad un segmento
  • layout – il design può fare la differenza; dopo i contenuti, avere una pagina con una grafica accattivante, moderna, professionale può davvero fare la differenza; per costruire una Landing Page vincente le figure come l’esperto SEO, il copywriter e l’art design devono andare d’accordo; gli elementi grafici devono esaltare i testi e non offuscarli rendendo difficile la lettura, e devono far individuare bene la call to action; è meglio creare Landing Pages per ogni tipo di device ed applicativo che il tuo target utilizza per visionarle
  • oggetto – deve essere chiaro e breve per poter essere letto a colpo d’occhio, e deve incuriosire, quindi deve immediatamente enfatizzare il “benefit” ovvero i vantaggi che l’utente otterrà; inoltre si potrebbe utilizzare la tecnica della persuasione “scarsità” – le opportunità ci appaiono più desiderabili quando la loro disponibilità è limitata, ciò che non è disponibile per tutti aumenta la percezione del suo valore; la scarsità può essere temporale o quantitativa; es. “48 ore di magia: – 10% EXTRA” (Yoox)
  • call to action – deve essere sempre a portata di click e visibile, questo perché il tuo visitatore si potrebbe convincere all’inizio della pagina, a metà oppure proprio alla fine; un consiglio grafico è di lasciare dello spazio attorno alla call to action – è una tecnica di neuro design, se c’è dello spazio attorno ad un punto, l’occhio cade subito sul punto; la call to action deve spiccare su tutto, quindi il consiglio è di utilizzare dei colori “tono su tono” per tutta la Landing Page, tranne per la call to action, il cui colore deve prevalere facendola risaltare; il tuo visitatore deve sapere subito, in modo chiaro ed inequivocabile cosa accadrà nel momento in cui compierà l’azione voluta – es. clicca e scarica l’ebook, ottieni il preventivo, iscriviti alla newsletter, stampa il bonus, compra subito, ecc.
  • linguaggio e contenuti – devono essere adeguati al pubblico al quale ti rivolgi; adegua il linguaggio, i contenuti ed il layout al pubblico di riferimento ed al tipo di prodotto / servizio che proponi
  • foto – usa foto di persone o animali che guardano la call to action, poiché i visitatori istintivamente seguiranno quello sguardo arrivando sulla tua call to action; le immagini devono trasmettere un senso di appartenenza (anch’io sono così) oppure di status sociale (vorrei essere così)
  • video – vale più di mille immagini, quindi prendi in considerazione l’inserimento di un video nella tua Landing Page; i video, però, non devono essere troppo lunghi – massimo 5/6 minuti
  • tasti di condivisione – una buona idea è quella di inserire nella Landing Page tutti i tasti social che puoi: Facebook, Twitter, Google+, LinkedIn, Pintarest, Email e tutti quelli che ti vengono in mente; in questo modo quando si arriva alla tua pagina e la si trova utile, si possa velocemente e rapidamente suggerirla alla propria cerchia di amici e di conseguenza guadagnare immediatamente traffico gratuito
  • termini, condizioni, privacy e possibilità di cancellarsi – cercare di renderle semplici, sintetiche e di facile comprensione; nella tua Landing Page conferma che non cederai né venderai l’indirizzo email del visitatore a parti terzi; nella privacy deve essere indicato in modo chiaro: chi gestisce i dati, come lo fa, con quali scopi e come si può cancellare dalla tua banca dati
  • contatti aziendali – assicurati di inserire in fondo alla Landing Page un indirizzo email a cui scrivere, un numero di telefono, un indirizzo e la P.IVA; in questo modo dimostri che dietro questa pagina ci sono persone reali, pronti a rispondere alle domande del visitatore e dai fiducia; d’altro canto potrebbe anche essere una strada alternativa per completare l’ordine in modo diverso, specialmente per queste persone che non sono abituati ad utilizzare gli strumenti virtuali o che non si fidano a rilasciare i propri dati sul web
  • test – hai dai 3 ai 5 secondi per convincere i tuoi visitatori; per verificare se la tua Landing Page ha il potenziale giusto, mostrala ad un gruppo di amici per non più di 5 secondi, dopo di che chiedi cosa abbiano capito – quale è l’argomento, quale è l’offerta, si è capito dove fare click, ecc.; esiste un servizio online che ti permette di valutare la tua Landing Page da un gran numero di persone online ed avere un campione maggiormente rappresentativo – fivesecondtest; fai in modo che la tua Landing Page sia quanto più universale possibile e che si possa adattare al maggior numero di tipi di dispositivi e display (Internet Explorer, Firefox, Chrome, iMac, iPad, smartphone, tablet, ecc.); gli split test A/B sono molto utili perché ti permettono di selezionare il modello di Landing Page che mostra il migliore potere di conversione – optimizely
  • modulo di registrazione – più informazioni chiedi e minore saranno le possibilità che esso venga compilato; a volte il solo nome ed email sono soddisfacenti per un primo contatto; se qualcuno te li ha dati, ha già dimostrato di fidarsi; ora spetta al prossimo messaggio che gli invierai convincerlo a darti altre informazioni in cambio di ciò che il cliente desidera
  • certificazioni e marchi – se hai una certificazione ISO o qualsiasi altra cosa che attesti la tua eccellenza,  non esiti a metterle in bella vista; le certificazioni ufficiali creano fiducia
  • statistiche – devi controllare le statistiche di accesso alla tua Landing Page per capire da dove vengono i tuoi visitatori; essi possono arrivare nei seguenti modi: campagna PPC (pay per click) sui motori di ricerca, banner su altri siti web, email, social media, traffico naturale; il valore aggiunto di seguire le statistiche è di individuare la fonte più forte e di conseguenza ottimizzare le Landing Pages alla grafica e testo di quella fonte; un buon modo per misurare con precisione da dove vengono i tuoi visitatori, è usare un codice di tracciamento da applicare a tutti i tuoi link e banner ovunque essi si trovino; è molto importante analizzare le campagne una volta terminate; è andata bene o male e perché? cosa avresti potuto fare meglio? cosa ha funzionato davvero bene?
  • metriche – controlla il rapporto tra il numero di visitatori ed il numero di conversioni (tasso conversione = conversioni / visitatori * 100); il numero di visitatori è un valore particolare sul quale riflettere, è costituito da due tipologie di persone – quelli che hanno mostrato interesse e quelli che sono andati subito via; come individuare quelli che hanno mostrato interesse?; una buona metrica è il tempo di permanenza: quanto serve per avere un idea chiara di ciò che offre la Landing Page?; prendi l’abitudine di produrre report periodici, sia se i risultati sono positivi che nel caso fossero negativi
  • TECNICHE PERSUASIVE ONLINE – per ottenere migliori risultati testare differente tecniche a seconda delle emozioni che proverà il cliente:
  • riconoscimenti e testimonianze – ha a che fare con il concetto del “consenso / riprova sociale” ovvero se altri lo hanno scelto, allora mi sento più sicuro a sceglierlo anch’io; è uno dei mezzi che utilizziamo per decidere che cosa è giusto e cercare di scoprire che cosa gli altri considerano giusto; le persone acquistano basandosi sulle emozioni, ma cercano di giustificare le loro scelte razionalmente, e i numeri e dati statistici aiutano a convincere la nostra parte razionale
  • autorità – come persone adulte siamo estremamente disponibili a seguire fino in fondo l’ordine di un’autorità; tutto quello che appare autorevole tende a convincerci di più – certificazioni, editoriali pubblicati altrove, titoli e qualifiche
  • messaggi vividi – rendono l’informazione più concreta e personale; rendono la comunicazione più facile da memorizzare; es. le fessuri intorno alle porte sono grandi come un pallone nel vostro muro
  • re-framing – modificare la cornice attraverso al quale si guarda il mondo; è il processo di alterare la percezione di una persona, un luogo, una cosa, cambiando il contesto in cui viene vista; es. il prodotto costa 350 euro/anno – costa meno di 1 caffè al giorno
  • costi di opportunità – avere il costo come vantaggio non è sufficiente se il potenziale cliente non è in grado di valutarlo in termini pratici; es. 1 armadio su misura con 1 paio di scarpe vs. 1 armadio Ikea pieno di scarpe
  • togliere vs. aggiungere – togliere valore è sempre vincente che aggiungere costi; es. scegliete quali optional togliere vs. scegliete quali optional aggiungere
  • autopersuasione – la persuasione è molto efficace quando agisce dall’interno; parole come “immaginate…” aiutano a pensare al proprio prodotto / servizio in modo naturale senza far spingere; anche i sondaggi aiutano
  • avversione alla perdita – istintivamente si cerca sempre di non perdere, si ha paura dalla perdita; es. risparmiare 50 centesimi al giorno vs. non perdere 50 centesimi al giorno